Secca, ma frutta

A prova di Ambrogio…

E’ lei, la trilobata e tonda, è la gentile dei castelli dei borghi, per alcuni la regina, cui generazioni intere hanno inconsciamente riservato (e continuano a farlo) un rispetto profondo, riconoscendola quale emblema di una cultura centenaria.. Inconfondibile per la sua forma sferica e per il guscio pieno, si caratterizza per un’elevata pelabilità e per una fragranza unica: note proprie del frutto si confondono con quelle di sottobosco, ghianda, fiori bianchi in una armonia assai fine e delicata. In bocca, il palato è avvolto da una trama vellutata, da un gusto mai invadente che richiama alla franchezza di una materia prima di elevata qualità e a una maniacale lavorazione.

Codice Prodotto Provenienza Bio
10832 Granella nocciole gr 500 Piemonte (CN) Approfondisci
10830 Nocciole crude gr 500 Piemonte (CN) Approfondisci
10831 Nocciole tostate gr 500 Piemonte (CN) Approfondisci
10845 Olio nocciola ml 100 Piemonte (CN) Approfondisci
10894 Olio nocciola ml 250 Piemonte (CN) Approfondisci
10895 Pasta nocciola kg 1 Piemonte (CN) Approfondisci

Il Produttore e il territorio di provenienza

Il 2013 è l'anno di svolta per Gianfranco; è l'inzio del suo sogno di riportare in auge le proprie origini, partendo dalla coltivazione delle nocciole cui gli Albesi "DOC" da sempre sono legati a doppio filo. Molto più che un desiderio di soddisfazione personale, ma un sentito gesto di far risorgere quegli alberi tra i quali aveva trascorso l'infanzia, altrimenti destinati all'abbandono o al dominio di multinazionali.

Acquista, pertanto, 55 ettari nelle frazioni migliori, con esposizione ottimale e suolo argilloso, in modo da potersi affidare alla tanto amata natura per minimizzare gli interventi chimici: vige, infatti, un regime biologico che impone una pulizia del terreno dalle erbe esclusivamente attraverso tagli meccanici (3 o 4 volte l’anno), l’asportazione dei polloni manuale e l’impiego di prodotti assolutamente naturali come difesa dai parassiti. Anche la raccolta a casa di Gianfranco racconta una storia di famiglia, discostandosi dai raggruppamenti massificati dei frutti in un unico periodo propri invece dell’industria: grazie a frazionate uscite tra i campi, invece, riesce a individuare il momento ottimale della raccolta per poi avviare le nocciole ad una lenta essiccazione.

Quella dell'asciugatura "lunga"  è un'arte, è un'alchimia, un segreto che deve poter assicurare un “cuore” succulento e quel profilo aromatico che ha reso la trilobata del Piemonte assai famosa.

Abbiamo chiesto a Gianfranco ...

Perchè lo fai?
La passione innanzitutto e poi, posto che non posso praticare la filantropia, ho ritenuto l'investimento profittevole per due ragioni. La prima è la constatazione che il consumo mondiale di frutta secca è cresciuto esponenzialmente negli ultimi anni grazie alla presa di coscienza del consumatore delle proprietà salutistiche del prodotto. La seconda è che la Nocciola Tonda Gentile coltivata in Langa è riconosciuta come la migliore del mondo.

Come tuteli l'ambiente?
Il mio progetto prevede fin dall'inizio la scelta del biologico. Il nostro metodo certificato è caratterizzato da un processo lavorativo in cui tutte le attività produttive si contraddistinguono per l'impiego di tecniche di coltivazioni naturali, senza prodotti chimici e procedimenti industriali. Questo comporta operazioni manuali, maggiori investimenti in manodopera, costi più elevati e rese minori, ma garantisce una maggiore qualità del prodotto finito.

Quale la scelta etica?
Ritengo che chi vende un prodotto debba valorizzarlo in tutti i suoi aspetti facendo anche un po' di seria didattica. Noi abbiamo un prodotto che oltre ad essere eccellente, fa anche bene alla salute e sarebbe sciocco non valorizzarlo, tanto più che recentemente siamo stati autorizzati a divulgare una relazione sulle proprietà della nocciola stilata da un'equipe di medici e accademici presentata al workshop del 26 maggio 2017.

Gianfranco
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