Campania

Grano…amore e fantasia

È un po’ come la madeleine di Proust quel profumo che si sprigiona all’apertura di un pacco di pasta; inebriante, con quei netti sentori di frutta secca e di lieve tostatura tipici del Senatore Cappelli e delle antiche varietà (di cui è in minima parte composta). Genuino come il grano di cui è fatto; genuino come la vista lascia suppore e come l’odore conferma: il colore intenso che ricorda la particolare tonalità del chicco testimonia, infatti, pratiche agricole appieno rispettose della natura; quella porosità che elegantemente “veste” i formati è sinonimo di una sapiente lavorazione, confermata poi al tatto dalla giusta ruvidità. Semplicemente, è il frutto della passione di Pietro, dell’amore e della professionalità dei proprietari del piccolo pastificio. E a testimoniarlo sono pezzature non identiche tra loro, la lunga essiccazione a temperatura controllata in una cella dalle dimensioni assai ridotte, studiata appositamente per assicurare la progressiva perdita di umidità e, dunque, la tenuta di cottura di una pasta dal bassissimo contenuto di glutine. Una pasta non seriale, quel vero nutrimento da ricercare…

Codice Prodotto Provenienza Bio
10803 Casarecci S. Cappelli gr 500 Campania (SA) - Approfondisci
10802 Paccheri rigati S. Cappelli gr 500 Campania (SA) - Approfondisci
10849 Pappardelle s. Cappelli gr 500 Campania (SA) - Approfondisci
10804 Tagliatelle S. Cappelli gr 500 Campania (SA) - Approfondisci

Il Produttore e il territorio di provenienza

E' una pasta sintesi della biografia del suo produttore. Quella di Pietro, libero professionista, cresciuto tra i campi di grano di famiglia (situati all’interno del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano), desideroso di recuperare la propria “storia”, di far rivivere ogni giorno, nella sua mente, l’immagine della nonna impegnata nella lavorazione della pasta, il profumo sprigionato dalla semplice unione di acqua e farina del loro grano. Un grano abituato a quel clima spesso rigido del Cilento, coltivato in totale assenza di pesticidi e fertilizzanti e in rotazione con il favino e leguminose. Cresce così, lentamente, senza alcuna forzatura, nutrendosi esclusivamente dei sovesci: le alte spighe del Senatore Cappelli condividono, infatti, gli spazi con una minima rappresentanza di varietà autoctone di cui è ormai impossibile rintracciarne la fonte. Vengono lavorati in un piccolo mulino locale e successivamente trasformati in un laboratorio artigianale di pasta.

Abbiamo chiesto a Pietro...

Perchè lo fai?
Lo faccio per la voglia di vedere rivalutato in nostro territorio, la nostra materia prima e l’arte di trasformarla, creando un prodotto sano che faccia bene alla salute, fatto a regola d’arte, utilizzando esclusivamente grano coltivato in prima persona nella nostra azienda, senza utilizzare concimi chimici.

Come tuteli l'ambiente?
La mia azienda tutela l’ambiente rimettendo in coltura terreni incolti. Spesso infatti, per leggi di mercato che hanno preferito importare prodotti di dubbia qualità da paesi esteri non soggetti a controlli, non è stato dato il giusto valore al prodotto interno di qualità altissima. Utilizziamo tecniche di coltura senza concimazioni chimiche, attraverso il sovescio concimiamo naturalmente i campi avendo sì una raccolta di grano duro ogni tre anni, ma di qualità superiore.

Quale la scelta etica?
Il nostro metodo di produzione è semplicemente quello di produrre come si produceva 60 anni fa, nei nostri territori, ovvero essiccando a bassissime temperature. Un metodo antico, come se la pasta fosse essiccata al sole, non danneggiandone il contenuto nutritivo, proteico e tutte le vitamine contenute.

Pietro
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